The Citizen Journalist

da Zapruder a mia zia


Cos'è TCJ

Contatti

Risorse in rete

Tutorial

Norme e regole

Tutte le notizie

Pagina iniziale




Bno News, le agenzie ai tempi di Twitter

[ FONTE: l'articolo Turbo-giornalisti di Raffaele Mastrolonardo sull'inserto Alias del Manifesto del 6 febbraio 2010 ]

Nell'inserto Alias in edicola oggi con il Manifesto, Raffaele Mastrolonardo parla di un'agenzia di news creata da un ragazzino olandese di ventanni, Michael van Poppel, che non ha mai studiato giornalismo, ma nel web si sa muovere piuttosto bene.

Si chiama Bno News, e ha messo a segno una serie notevole di successi, battendo sul tempo agenzie e testate molto più famose. Dal terremoto dell'Aquila, a quello di Haiti, all'aereo precipitato sul fiume Hudson, Bno ha lanciato notizie come queste nel giro di pochissimi minuti, precedendo colossi del calibro di CNN o Reuters.

Mastrolonardo scrive che se ne stanno accorgendo non solo i grandi media concorrenti, ma anche i lettori che seguono in circa 1 milione e 460.000 l'account su Twitter di Bno, più di quelli della Cbs, o che che si sono scaricati l'applicazione sull'iPhone (costo: 1,99 dollari) e si sono abbonati alle sue news pagando 99 cent al mese.

Michael von Poppel coordina la sua struttura da Tilburg, una cittadina nel Sud dei Paesi Bassi, e con lui collaborano sette coetanei sparsi per il mondo. Intervistati da Mastrolonardo, spiegano che per essere così veloci in così pochi si danno i turni, setacciando fonti ufficiali e non. L'abilità, oltre al fiuto per la notizia, sta proprio in questo saper scegliere le fonti. Nel caso dei terremoti, per esempio, seguono un sito che monitora i movimenti tellurici e aggiorna contemporaneamente allo United States Geological Survey.

Mastrolonardo prosegue raccontando come van Poppel si sia accorto delle potenzialità di Bno, allora solo un sito amatoriale, quando nel 2007 cercò di offrire ai grandi media un video di Bin Laden che era riuscito a recuperare in rete, riuscendoci alla fine con la Reuters ma solo dopo più di un'ora di tentativi e di risposte mai arrivate. Fu allora che capì che quelle grandi strutture erano superate, che c'era spazio per organizzazioni piccole e agili in grado di puntare sulla velocità.

Mastrolonardo parla anche degli errori che sono sempre in agguato e della necessità di verificare le fonti che diventa difficile se si vuole essere veloci, errori in cui anche Bno è caduta, ma la nuova formula sembra funzionare, tanto che a gennaio ha aperto Bno News Wire, che entrerà nel gioco sul serio fornendo notizie a pagamento alle testate giornalistiche come MsNbc.com, il primo cliente. Quello stesso MsNbc.com che lo scorso novembre si è comprato l'account Twitter di Bno, @BreakingNews, ma non l'applicazione per iPhone che resterà loro.

Con i profitti di questa  vendita, Bno potrà avere una sede e assumere nuovi collaboratori stipendiati, mentre finora i suoi collaboratori hanno fatto tutto per passione, cioè gratis.

Altri particolari nell'articolo su Alias, che vale la pena leggere per intero

6/2/2010, TCJ

Visualizza tutte le notizie