Twitter, Iran, Current
Sentito ieri a Fahrenheit su Radio3 RAI, condotto da Marino Sinibaldi.
Viene intervistato Luca Conti che parla di Twitter e di quanto questa piattaforma sia diventata così facile da usare e importante per dare voce all'informazione repressa, come nel caso attuale delle proteste per le elezioni in Iran soffocate dal governo al potere. Al punto che il Dipartimento di Stato americano ha chiesto ai gestori di Twitter di rinviare un blocco di qualche ora che era previsto per la sua manutenzione, in modo da consentire agli iraniani di poterlo usare in questo momento critico.
Luca Conti sottolinea l'importanza di questi nuovi mezzi di informazione di massa e aggiunge che ormai Current TV è il modello di come il giornalismo dal basso - fatto anche in maniera professionale, cioè anche da giornalisti e filmaker qualificati che non hanno accesso ad altri mezzi di espressione - dia la possibilità di trasmettere notizie altrimenti non diffuse. Questo anche per l'economicità della tecnologia usata, come ad esempio i videotelefonini. Si parte dai contributi gratuiti - aggiunge sempre Luca Conti - per arrivare a compensi minimi da parte di chi diffonde le notizie.
Di nuove frontiere dell'informazione, Luca Conti parlerà anche oggi sabato 20 giugno a Riccione (ore 11), al premio Ilaria Alpi.
P.S. Del ruolo che hanno avuto il Web ei nuovi mezzi d'informazione - blog, Twitter, YouTube ecc. - per dare voce alle proteste in Iran se n'è parlato moltissimo. Su Internazionale.it, un utile articolo in proposito: Quando i blog battono la TV.
P.P.S. Due video della morte di Neda Agha-Soltani, la donna uccisa il 20 giugno durante una manifestazione di protesta a Teheran, sono stati girati da dilettanti, diffusi in Internet e ripresi da giornali e TV di tutto il mondo. Le immagini sono molto cruente e la loro drammaticità ha fatto di Neda un simbolo della rivolta iraniana

Neda Agha-Soltani
20/6/2009, TCJ