Cos'è The Citizen Journalist

Ha senso parlare del cittadino-giornalista più di quanto ne abbia parlare del cittadino-dentista?
O presi dall'entusiasmo per le nuove tecnologie che consentono a tutti di fare in qualche modo informazione, si rischia di cadere in facili slogan come "tutti-giornalisti!" che è un po' come dire "tutti-dentisti!"?
Di sicuro è ormai inevitabile confrontarsi con una dimensione che cambia il tradizionale rapporto tra giornalisti di mestiere e lettori influendo sul loro stesso ruolo, reciprocamente. Con il Web 2.0 e i suoi sviluppi, l'invasione degli user generated content e l'accessibilità sempre più diffusa della Rete, un'informazione solamente dall'alto verso il basso non è più concepibile.
Giornalismo collaborativo, citizen journalism, grassroots journalism, open source journalism, pro-am journalism... Non solo i nomi, ma le forme e i livelli di questa possibile collaborazione sono diversi e in continua evoluzione.
The Citizen Journalist è un sito che si occupa di questo, fornendo notizie e anche qualche indicazione di base per chi vuole provare a capire il fenomeno e magari partecipare.
Perché da Zapruder a mia zia? Perché l'attenzione è rivolta soprattutto al fotogiornalismo e al ruolo che con le nuove tecnologie la gente comune può assumere nel fornire contributi fotografici e video ai mainstream media.
Se Abraham Zapruder (il dilettante che con la sua telecamera amatoriale ebbe in sorte di riprendere l'assassinio del presidente J.F.Kennedy nel 1963) per l'eccezionalità e l'importanza epocale del suo documento può essere considerato l'Ur-citizen-journalist, il cittadino-giornalista originario, mia zia e tutti gli ormai innumerevoli possessori di handycam e cellulari con foto e video camera sono i suoi potenziali continuatori